Sei un parrucchiere che spesso chiude la serranda in tarda serata, dopo aver passato 10-12 ore con le forbici in mano?
Ti capita mai di sentire un “nodo allo stomaco” e pensare di star sacrificando weekend, festivi e la tua serenità mentale…
Per un lavoro che ti sta dando indietro quasi nulla?
Forse succede quando apri la cassa e fai i conti, vedendo che in tasca ti rimane poco più di uno stipendio normale…
O anche quando il mese è andato bene, perché sai già che il fatturato del tuo salone potrebbe calare drasticamente le settimane successive.
Ti siedi sulla poltrona – quella in cui hai passato letteralmente ogni ora della tua vita negli ultimi anni – e ti chiedi:
Quando è diventato così?
All’inizio pensavi che saresti stato il capo di te stesso…
Che avresti costruito qualcosa di tuo…
E invece anni dopo, ti sembra di essere più uno schiavo che un titolare libero.
Perché anche se tu devi preoccuparti di dar da mangiare ai tuoi dipendenti…
Anche se devi pensare ad acquisire clienti e dare un ottimo servizio…
E devi stare dietro a fornitori, commercialisti e burocrazia…
Alla fine del mese i conti sono quelli di un normalissimo impiegato.
La differenza è che lui ha weekend liberi, ferie pagate e poche responsabilità.
Mentre tu non riesci a staccare dal lavoro neanche quando sei tornato a casa.
E nella testa ti rimane sempre e solo una domanda:
“Quanto ancora andrà avanti questa situazione?”